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        Quando la capitale del Tibet era la mitica «città proibita» e il Nepal era coperto di foreste e paludi, quando l’Italia era dominata dal regime fascista, che occhieggiava avidamente potenziali domini coloniali in Asia, un uomo dottissimo e avventuroso arrivò là dove nessuno era ancora riuscito a mettere piede, andando a caccia dei tesori di civiltà passate.
        17
        Apr

        Giuseppe Tucci: l'uomo che visitò la terra degli dei

        Cosi’ si intitola l’articolo scritto dal più grande studioso di Gentile – anfitrione di Tucci per quasi 30 anni. Con generose menzioni de L’esploratore del Duce. Di Hervé A. Cavallera in Problemi Pedagocici e Didattici, 8/2014. Enjoy!Immagine TUCCI recensione cavallera_0001_apr2014Immagine TUCCI recensione cavallera_0002_apr2014Immagine TUCCI recensione cavallera_0003_apr2014

        13
        Mar

        Il diamante della sincerità combattiva di Gandhi

        gandhi_essayTucci fu affascinato dalla personalità di Gandhi e dalla sua lotta non violenta. Dopo averne parlato nel 1940 come fautore del risveglio morale del paese e averne scritto nel 1953–54,14 ne pennella a meraviglia la personalità forte e appassionatamente sincera. Più di tutto ammira del Mahatma “il diamante della sua sincerità combattiva”:

        25
        Feb

        Tagore - il "poeta che somiglia a un saggio"

        Tagore3Tucci ebbe un rapporto lungo e molto intenso con Rabindranath Tagore (1861-1941), premio Nobel per la letteratura nel 1913. Il “nobile” poeta era un personaggio difficile ma, come spesso accade, fortemente creativo e assertivo. Molte fonti dicono che fosse soggetto a violente emicranie, soffrisse di disturbi al cuore e di depressione, a causa della quale alternava periodi di creatività febbrile e maniacale a periodi di inattività, giorni di mutismo e isolamento a giorni di intensa socialità.

        27
        Gen

        Giuseppe Tucci fu davvero antisemita? Contro la deportazione in Germania di Ernst Bernhard

        Berndt imagesIn questo giorno dedicato alla Shoah vorrei chiarire la posizione di Tucci rispetto alla questione della razza e il suo supposto antisemitismo, che tante polemiche ha scatenato nella comunità ebraica romana, sui media e a livello parlamentare, quando nel 2010 gli è stato intitolato uno slargo a Roma.

        Il «Manifesto degli scienziati razzisti» o «Manifesto della Razza» fu pubblicato su Il Giornale d’Italia il 15 Luglio 1938. In seguito vennero dati i nomi di dieci scienziati che avrebbero «redatto o aderito» al documento. Uno di loro, il professore Nicola Pende, direttore dell’Istituto di Patologia speciale medica dell’Università di Roma, alcuni mesi dopo negò di aver dato la sua adesione.

        Circola su Internet ed è stato ripreso da alcuni giornalisti un elenco delle personalità – tutti uomini – che si sarebbero schierati pubblicamente a favore del «Manifesto degli scienziati razzisti»: fra questi, Giorgio Almirante, Mario Appelius, Pietro Badoglio, Vittorio Beonio Brocchieri, Giorgio Bocca, Gino Boccasile, Giuseppe Bottai, Galeazzo Ciano, Arnaldo Cipolla, Julius Evola, Amintore Fanfani, Roberto Farinacci, Virginio Gayda, padre Agostino Gemelli, Giovanni Gentile, Giovannino Guareschi, il conte Antonio Marzotto Caotorta, Antonino Pagliaro, Alessandro Pavolini, Raffaele Pettazzoni, Giorgio Pini, Achille Starace, Massimo Scaligero. E Giuseppe Tucci.

        13
        Gen

        Chi finanziava le spedizioni di Tucci in Tibet? Prassitele Piccinini e l’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (IsMEO)

        Immagine Tucci Prassitele PiccininiTucci aveva bisogno di grandi risorse finanziarie per le sue costose spedizioni in Tibet. E benché avesse scritto che quella del 1935 fino al Kailasa sarebbe stata l’ultima missione, nel 1937 Tucci partì da Gangtok, la capitale del Sikkim, e visitando i monasteri più antichi lungo la via commerciale da Kalimpong a Lhasa raggiunse Gyantse e ritornò per la stessa strada.

        09
        Gen

        Jawaharlal Nehru viene accolto da Tucci - Roma, 4 giugno 1953

        Il Pandit, diretto a Londra per l’incoronazione della regina Elisabetta II, fa scalo a Roma e scende all’aeroporto di Ciampino. Ad accoglierlo l’ambasciatore Bajbai e Giuseppe Tucci. CineCittaLuce, Settimana Incom del 04/06/1953 del favoloso Istituto Luce.

        04
        Gen

        Le mie ultime rose - con Tucci

        Immagine Tucci ultime rose_dicembre2013
        Le ultime rose, nonostante l’inverno avanzato. Stanno bene vicino a lui che romantico non era – però in fondo che ne sappiamo noi?

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        L’autore

        Enrica Garzilli Enrica Garzilli è specialista dell’Asia e dell’Oriente, si è laureata in sanscrito alla Scuola Orientale di Roma con i più amati allievi di Giuseppe Tucci, ha lavorato in università prestigiose in Italia e all’estero e collabora con quotidiani, periodici, televisioni e radio. Leggi la biografia completa.

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