Acquista L'esploratore del Duce su Amazon
04
Ago

La missione di Tucci, latore di un messaggio di Ciano in Giappone

Hiro Hito (c) googleIl Duce ha ricevuto l’Accademico d’Italia Tucci, il quale parte per il Giappone per intensificare i rapporti culturali fra i due paesi.
A questo scopo il Duce ha dato opportune direttive sull’azione da svolgere.

Così si annunciava la partenza di Tucci per il Paese del Sol Levante nell’articoletto “Le udienze del Duceâ€?, apparso su <a href=" Il Messaggero il 21 ottobre 1936. Secondo un articolo di due giorni dopo intitolato “La partenza dell’Accademico Tucci per l’università di Tokyoâ€? Sua Eccellenza Tucci, alla stazione Termini di Roma dove aveva preso il treno per raggiungere Brindisi e, da lì, la nave per il Giappone, era stato salutato con manifestazioni calorose niente di meno che dall’ambasciatore giapponese e da una rappresentanza dell’ambasciata, nonché dai membri dell’Istituto Italiano pel Medio e Estremo Oriente (IsMEO), di cui era il Vice-presidente esecutivo.

L’accademico Tucci si recava all’università di Tokyo per tenere un corso di lezioni, in seguito all’accordo intervenuto fra l’IsMEO e la Kokusai Bunka Shinkokai o “Società della cultura e dell’amicizia internazionaleâ€? o, come viene tradotta di solito, “Società delle relazioni culturali internazionaliâ€?. L’articolo continua dicendo che Tucci era

latore di un messaggio del Ministro degli Esteri, conte Galeazzo Ciano.

Poco dopo, il 25 novembre del 1936, la Germania e il Giappone firmarono un Accordo contro il comunismo internazionale completato da un Protocollo supplementare. Un anno dopo anche l’Italia firmò un Protocollo di adesione a quell’accordo. E’ possibile che la partenza di Tucci sia servita a preparare il terreno all’adesione dell’Italia. Il Patto Tripartito 27 settembre 1940 avrebbe però tagliato le gambe alla politica di Mussolini in Asia e ai suoi sogni di gloria: il Giappone avrebbe riconosciuto gli interessi tedeschi e italiani in Europa e avrebbe ricevuto un analogo riconoscimento per l’Asia.
L’Europa agli europei e l’Asia agli asiatici, in due blocchi contrapposti, come previde Gentile nel discorso del 14 febbraio 1937. (A questo proposito, sapete che esiste all’Università di Roma una Fondazione Gentile? Un po’ difficile accedervi, come tutte le istituzioni pubbliche italiane, ma controllate bene giorni e orari!)

Tucci risedette in Giappone per tre mesi, dove svolse un’attività politica, diplomatica e culturale intensissima. Fu accolto con tutti gli onori riservati a un personaggio politico di alto rango, fu anche ricevuto dall’Imperatore Hiro Hito e portò una lettera di Ciano al Ministro degli Esteri Arita.
Tucci si lamentò con Gentile che ebbe un’attività frenetica e fra lezioni, inviti e visite non poté vedere nulla del paese e gli scrisse da Tokyo il 20 dicembre 1936:

Però stiamo sulla buona strada per concludere qualche cosa di positivo nei riguardi degli accordi culturali fra Giappone e Italia. Il momento del resto è propizio e c’è molta buona volontà di venire incontro ai nostri desideri. È inutile entrare adesso nei particolari: Le esporrò tutto a voce, al mio ritorno.

Nel post-scriptum, come se non gli interessasse poi molto, chiedeva se la sua nomina a Direttore onorario dei corsi dell’IsMEO avesse avuto corso…

Su Amazon e in libreria

Leggi il piano dell’opera, acquista i due volumi su Amazon.

L’autore

Enrica Garzilli Enrica Garzilli è specialista dell’Asia moderna e dell’Oriente, si è laureata in sanscrito alla Scuola Orientale di Roma con i più amati allievi di Giuseppe Tucci, ha continuato gli studi sull'Asia moderna a Delhi e ad Harvard, e lavorato in università prestigiose in Italia e all’estero. Collabora regolarmente con quotidiani, periodici, televisioni e radio. Leggi la biografia completa.

Asiatica Association

Per informazioni sul libro o ordini, contattare Asiatica Association.

Le immagini
Ricerca
© Copyright 2012 Enrica Garzilli. Tutti i diritti riservati.