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Feb

Una folgorante carriera: Giuseppe Tucci parte per Shantiniketan e Vishvabharati

West Bengal (c) WikipediaTucci prese parte alla Prima Guerra Mondiale (1914-1918). Già tenente di complemento in congedo con servizio nei reparti combattenti in territorio dichiarato in stato di guerra dal 1° novembre 1916 al 4 o 5 novembre 1918, divenne Segretario — una carica amministrativa, non politica — presso la Biblioteca della Camera dei Deputati il 1° novembre 1921, oltre due anni e mezzo dopo la creazione dei Fasci di Combattimento e un anno prima della Marcia su Roma.

Ufficialmente, svolse la mansione di Segretario fino al 1° novembre 1930. Benché modesto, un lavoro così legato all’ambiente politico comportava — allora come adesso — notevoli entrature e appoggi influenti. Ma Tucci, brillante laureato all’Università di Roma, seppe farsi largo. Luigi Nuvoloni, padre della sua nuova fiamma, Giulia, e Gentile lo avevano aiutato. Nuvoloni era un alto gerarca e Gentile nel 1916 era stato nominato componente della Sezione per l’Istruzione primaria e secondaria del Ministero della Pubblica istruzione.

In un decreto firmato dall’on. Giurati, che verrà eletto presidente della Camera dei Deputati nel 1929, Tucci veniva collocato fuori ruolo dal 1° gennaio 1927 e comandato senza limiti di tempo presso il Ministero degli Affari Esteri (MAE), Direzione Generale delle Scuole Italiane all’Estero. In realtà, si trovava già a Shantiniketan, la Dimora della Pace, in Bengala occidentale. Aveva seguito l’indicazione e l’invito del suo professore di sanscrito, Carlo Formichi, che dal novembre 1925 era in India e lo aveva proposto al nostro Governo per ricambiare l’ospitalità che gli aveva offerto Rabindranath Tagore.

Nel 1927, quando Tucci fu ufficialmente assegnato all’estero dal MAE, viveva in India già da quasi due anni. Nella scuola di Tagore ricoprì il ruolo di Visiting professor insegnando lingua, arte e letteratura italiana e collaborò, forse tenendo dei seminari, con la cattedra di cinese. Secondo quello che Tucci scrisse trentacinque anni dopo e secondo quello che è riportato da Formichi e da tutti i biografi di Tagore e gli storici dell’attività di Shantiniketan, rimase nella Dimora della pace per quasi un anno.

Ma come aveva fatto un semplice segretario di biblioteca a diventare professore, tanto da essere collocato fuori ruolo dal 1° gennaio 1927 ed a essere assegnato dal MAE all’estero quando, di fatto, già viveva fuori dell’Italia dall’autunno 1925? Un comune mortale avrebbe perso il posto: Tucci, invece, aveva dato inizio alla sua folgorante carriera.

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L’autore

Enrica Garzilli Enrica Garzilli è specialista dell’Asia moderna e dell’Oriente, si è laureata in sanscrito alla Scuola Orientale di Roma con i più amati allievi di Giuseppe Tucci, ha continuato gli studi sull'Asia moderna a Delhi e ad Harvard, e lavorato in università prestigiose in Italia e all’estero. Collabora regolarmente con quotidiani, periodici, televisioni e radio. Leggi la biografia completa.

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