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17
Apr

La missione incivilitrice dell’Europa: il preconcetto di razza preclude ogni avvicinamento (2)

mappa dell'AsiaUn discorso modernissimo di Tucci è quello sulla missione dell’Europa verso sé stessa e verso il mondo, fuori e oltre gli angusti confini culturali e di razza che la portavano a credere a una sua pretesa superiorità e quindi a una missione incivilitrice in Asia o, come si diceva al tempo senza connotazioni politiche, in Oriente.

Tucci, come Gentile, credeva che l’Europa, e in particolare l’Italia, avesse un grande compito: quello di cementare i rapporti di simpatia e di fiducia, e in ultima analisi di scambio, fra Occidente e Asia. Rapporti essenzialmente culturali, come ce ne erano stati per millenni, affinché l’Europa uscisse dalla crisi e tornasse a diventare un faro di civiltà assimilando, o almeno conoscendo e rispettando, i temi più importanti delle grandi civiltà asiatiche. Dall’articolo «Oriente e Occidente», del 1933, pubblicato in Forme dello spirito asiatico (1940):

[Continua da qui]Ne deriva che l’imperialismo occidentale in Oriente è seriamente minato alle sue basi, perchè gli orientali gli negano il valore di una missione ideale e non credono affatto in una nostra superiorità che non sia puramente meccanica, cioè non intrinseca, ma accessoria. […]
Un solo potere ci mantiene ancora in Oriente ed è quello della forza politica, militare ed economica, fattori cioè che non valgono a cementare rapporti di simpatia e fiducia. […]
L’occidentale che vive in Oriente non ha fatto quasi nulla per avvicinare gli indigeni ed eliminare le diffidenze. Coloro che vanno in Oriente
sono in genere o gente d’affari o amministratori e funzionari […] e perciò i meno atti a stabilire rapporti e legami di simpatia fra due popoli, e a trasmutarsi in veicoli di comprensione reciproca. Nelle grandi città cosmopolite dell’Oriente, come pure nelle borgate sperdute, […] le due comunità [= l’orientale e l’europea] vivono in quartieri diversi, parallele ma spiritualmente chiuse. Il preconcetto di razza preclude ogni avvicinamento.

(Nella foto: mappa dell’Asia di S. A. Mitchell, New General Atlas, 1860).

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