Acquista L'esploratore del Duce su Amazon
28
Dic

"Un'altra giovinezza" di F. Ford Coppola con Giuseppe Tucci: vero e falso

Un’altra giovinezza è un film tratto dal romanzo dello storico delle religioni rumeno Mircea Eliade. Il protagonista è Dominique Matei. La a ragazza di Dominique, dopo aver subito uno shock, parla in una strana lingua. Chi è stato chiamato per capirla? Giuseppe Tucci, amico – anche nella realtà – di Eliade. La lingua misteriosa è il sanscrito.

Tucci viene definito la maggiore autorità europea di sanscrito e di filosofia buddhista, che è vero, ma viene presentato anche come il presidente dell’IsMEO che invece al tempo del film, metà-fine anni Trenta, non era. Infatti era presidente il fondatore dell’istituto, Giovanni Gentile, fino alla sua uccisione, nell’aprile del 1944.

Mi ha davvero emozionato vedere nel film il mio maestro straordinariamente simile a quello in carne e ossa, stesso stile e stessa eleganza, solo più alto, e stessa enorme cultura. Stessa arroganza, anche – ma a lui si può perdonare, come si perdonano tutti i peccati delle persone geniali perché quello che conta non è il loro carattere, ma l’opera che lasciano e le nuove strade che aprono.

L’assistente di Tucci nel film è un mio ex professore, Fabio Scialpi, che è stato studente e assistente di Corrado Pensa. Quest’ultimo è stato allievo di Tucci e professore di Religioni e Filosofie dell’India e dell’Estremo Oriente dopo di lui – anche se da molti anni è un noto maestro di meditazione vipassanā.

A essere del tutto onesti il film è troppo frammentario. Ma penso che sia importante che un regista e produttore del calibro di Coppola si interessi al sanscrito, al cinese e agli studi orientali e abbia dato a Tucci il ruolo che gli spetta. Per questo motivo e per la fascinazione forte per le discipline orientali, che traspare da ogni sequenza Un’altra giovinezza è senz’altro da vedere. Nonostante gli errori.

© Copyright 2012 Enrica Garzilli. Tutti i diritti riservati.