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Articoli per la categoria “Archeologia”
20
Lug

In Asia, ma non in Cina

thangkaStrano a dirsi, Tucci non andò mai in Cina. Fu il suo figlio diletto, l’IsMEO, ora IsIAO, di cui al tempo era presidente, a iniziare i rapporti culturali con la Cina comunista. Eppure lui non ci andò mai.

Dopo aver soggiornato in India insieme a Formichi nel 1925, Tucci si spinse nelle regioni himalayane per reperire i preziosi manoscritti che ora, grazie a lui, fanno dell’Italia uno dei più grandi depositi di testi rari di buddhismo tibetano del mondo. Quando il Tibet fu invaso dalla Cina, le sue spedizioni si rivolsero esclusivamente al Nepal, ricchissimo di arte, storia, reperti archeologici, manoscritti.

04
Mag

Enrica Garzilli intervista Ahmed Rashid su Pakistan e mondo islamico

Asiatica Association. Enrica Garzilli intervista Ahmed Rashid, il famoso giornalista e analista pakistano autore di “Taliban: Militant Islam, Oil and Fundamentalism in Central Asia” e “Descent into Chaos” appena due giorni prima il blitz contro Osama bin Laden. Ricordo che Tucci cominciò a fare i primi rilievi archeologici in Pakistan, prima degli scavi veri e propri, nel 1954, e che i siti nella valle dello Swat sono stati aperti e studiati per oltre 20 ani dal team italiano.

A proposito del Pakistan Rashid ha detto che ci sarebbero nuove iniziative e collaborazione fra il governo statunitense e quello pakistano. Due giorni dopo, il blitz vicino Lahore che ha portato all’uccisione di Osama bin Laden.

03
Nov

L'avventura di tutta una vita

studiosoAnche gli studi sono un’avventura che dura tutta la vita, un pellegrinaggio continuo ed attento, compiuto dall’intelligenza sempre curiosa e mai soddisfatta.

Lo disse Tucci negli ultimi anni di vita. E lo poteva ben dire, lui che studiava avidamente da quando era adolescente.

21
Set

Tucci, la vita è un gioco

Scacchi anglo-indianiQuesto post sul gioco mi ha fatto venire in mente che Tucci amava giocare, solo che per lui tutta la sua vita era un gioco. Fu uno dei pochi fortunati che riuscirono a divertirsi lavorando e, anzi, lavorava per divertirsi.

20
Ago

Il Museo Civico di Arte Orientale di Trieste chiuderà?

Museo Civico di Are Orientale di TriesteE’ così, e aveva ragione Tucci quando ringraziava profusamente i politici che lo aiutavano nell’introduzione dei suoi libri di esplorazione e di viaggio: è raro trovare menti illuminate che si interessano e patrocinano la cultura – a meno che, oggigiorno, la cultura sia spettacolo e venga spettacolarizzata.

Sembra proprio che il Museo Civico di Arte Orientale di Trieste chiuderà. E’ il bellissimo Palazzetto Leo di via San Sebastiano 1 che vedete nella foto, che offre in mostra non solo collezioni e oggetti d’arte orientale, ma anche memorie e ricordi di viaggio, armi, strumenti musicali, testimonianze di vario tipo e reperti di carattere etno-antropologico, provenienti da tutta l’area asiatica, in particolare dalla Cina e il Giappone e acquisiti dai Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste a partire dalla seconda metà del XIX secolo.

Il museo ospita al primo piano la sezione “Trieste e l’oriente” e la sezione Gandhara, di cui ho parlato più volte, al secondo piano la sezione Cina e al terzo e quarto piano la sezione Giappone.

16
Ago

La favolosa arte del Gandhara in mostra a Milano

Buddha del GandharaHo parlato più volte dell’attività archeologica in Asia di Tucci. Non tutti sanno però che fu lui a diffondere per primo in Occidente la famosa, stupenda arte del Gandhara, quella che vide nascere l’immagine del Buddha, che prima era raffigurata solo con simboli come la ruota della legge, l’orma dei piedi e così via.

E’ un’arte che amo moltissimo e che ho avuto modo di conoscere e apprezzare tramite le opere di uno dei miei maestri – e allievi di Tucci -, Mario Bussagli, uno dei più grandi storici di questa arte e il suo primo narratore occidentale.

Apprendo ora che il Museo archeologico di Milano detiene una piccola collezione di opere del Gandhara. Che è assolutamente da vedere.

Le spiegazioni del sito del Museo archeologico sono giuste ma troppo parziali e non rendono merito alle vere origini dell’arte del Gandhara. Non dicono, insomma, le cose più importanti, quelle che scrisse Bussagli e che ci insegnava in classe. Ma forse un giorno o l’altro le trovete qui.

02
Ago

Il Pakistan e l'Afghanistan di Tucci e l'AfPak di oggi

AfPakE’ da un po’ che non aggiorno questo blog, in ben altre faccende affaccendata.

Sto infatti compilando una bibliografia ragionata dell’Afghanistan e del Pakistan, luoghi in cui Tucci dal 1955 andava sempre per le ricerche archeologiche. Sappiamo infatti che cominciò l’archeologia italiana in Asia con gli scavi nella valle dello Swat, a cavallo fra i due paesi.

Da un po’ di tempo, nonostante le proteste dell’ex presidente pakistano Pervez Musharraf, che l’anno scorso ha criticato il termine in un’intervista a Der Spiegel, tutta l’area viene chiamata AfPak. Viene cioè intesa come un unicum, un solo teatro di operazione, specialmente nell’ottica della sicurezza internazionale.
E giustamente.

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L’autore

Enrica Garzilli Enrica Garzilli è specialista dell’Asia moderna e dell’Oriente, si è laureata in sanscrito alla Scuola Orientale di Roma con i più amati allievi di Giuseppe Tucci, ha continuato gli studi sull'Asia moderna a Delhi e ad Harvard, e lavorato in università prestigiose in Italia e all’estero. Collabora regolarmente con quotidiani, periodici, televisioni e radio. Leggi la biografia completa.

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