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Articoli sulla spedizione del 1933
Mappa della spedizione del 1933

Dopo quella del 1931 le spedizioni divengono via via sempre più complesse e costose e i campi-base si trasformano in veri e propri villaggi di cinquanta-settanta persone, con quattro o cinque tende per Tucci e sua moglie, per il capo carovana, per l’attrezzatura per fotografare e filmare e un paio di tende di riserva, le casse per le vivande, che comprendevano centinaia di scatolette e lattine, brandy e cioccolata, le medicine, le armi, i regali ai maggiorenti e la carta per la stampa, che spesso compravano in loco a caro prezzo ma doveva essere sempre disponibile. Erano accompagnati inoltre da yak, asini, cavalli, dai cani di Tucci e, per brevi tratti, da galline.

Dal 1933 si aggiunge anche il medico, Eugenio Ghersi, che fa anche da suo vice, da fotografo, da cartografo e da cineoperatore. È con questa esplorazione che Tucci ricostruisce la storia di Guge e di Spiti, che un tempo era una provincia governata dai re di Guge. Esplora importanti monasteri quali Lhalung, Tabo, Nako. Valica il passo di Shipki, esplora Guge e si spinge a est fino a Gartok, un importante emporio situato sulla riva del fiume Indo e al tempo capitale estiva del Tibet occidentale. Tra le località più importanti che visita c’è Rabgyeling, Toling e Tsaparang, la capitale dell’antico regno indipendente di Guge.

22
Dic

La spedizione dell'accademico Tucci in Tibet: nuove visioni di paesaggi e di costumi

Uno spezzone del documentario della spedizione Tucci in Tibet del 1933, girato da Eugenio Ghersi.

02
Mar

Il culto dei serpenti nell'Induismo

Abbiamo detto che nel giugno-ottobre 1933 Tucci e il capitano Eugenio Ghersi riuscirono a finire l’esplorazione della regione di Lahul, Spiti, ed entrarono nel Tibet occidentale. A metà strada verso il passo di Rohtang trovarono una tana di un serpente considerato sacro.

Il culto dei serpenti o naga, spiriti di natura mezza umana e mezza di serpente, è diffuso in buona parte dell’Asia meridionale. Śiva indossa un serpente come ornamento e il culto riveste molta importanza anche nella religione bon, l’antica religione del Tibet che ha preceduto il buddhismo. In India ai serpenti si offre del latte perché, padroni incontrastati dei campi e dei deserti, stiano alla larga dagli uomini e non li mordano.

05
Feb

La spedizione Tucci del 1933 a Lahul, Spiti e Tibet occidentale e i naga

nagaNel giugno-ottobre 1933 Tucci e il capitano Eugenio Ghersi riuscirono a finire l’esplorazione della regione di Lahul, Spiti, che facevano parte del British Raj e ora sono due distretti dello stato indiano dell’Himachal Pradesh, ed entrarono nel Tibet occidentale. Qui parte degli abitanti è induista e parte buddhista e i due visitarono e fotografarono molti importanti monasteri, come quello famoso di Tabo.

La carovana si avviò lungo la strada che corre lungo la sponda sinistra del fiume Bias, uno dei cinque fiumi che danno il nome al Panjab, che sale fino al passo del Rohtang.

01
Ago

La purezza castale in Nepal negli anni Trenta

KathmanduDopo tanto soffrire e tante lotte, il Nepal è diventato da circa un anno uno stato democratico e federale. La maggioranza della popolazione è composta da etnie diverse, benché la maggioranza sia induista. Tuttavia non segue regole di purezza castale particolarmente rigide ma piuttosto regole sociali definite, specie nelle zone più inaccessibili e lontane da Kathmandu (in foto).

Ai tempi di Carlo Formichi, il maestro di Tucci, la situazione era diversa. Infatti scrive in Il Nepal. Conferenza tenuta all’ «Augusteo» di Roma il 26 febbraio 1934-XII sulla spedizione compiuta insieme a Tucci in Nepal l’anno prima:

13
Giu

Bisogna abbandonare la boria europea

Tibetan womanE’ incredibile la modernità di Tucci. Ben prima che si parlasse di empatia verso gli altri popoli, negli anni in cui c’erano ancora degli antropologi che teorizzavano che fosse giusto depredare le culture “subalterne”, lui si avvicinava a esse con rispetto.

Mentre noi litighiamo per decidere cose di pochissima importanza, e lo facciamo a livello nazionale, senza vedere che l’Asia sarà la grande potenza del secolo, nel 1934 Tucci scriveva nella Cronaca della Missione scientifica Tucci nel Tibet Occidentale (1933), il resoconto del suo viaggio del 1933 compiuto insieme a Eugenio Ghersi nell’ex regno di Guge e nello Spiti:

Non basta la conoscenza della lingua e dei dialetti: bisogna saper conquistare la fiducia di questa gente, dare ad essa l’impressione che c’è affinità spirituale fra il visitatore e loro, abbandonare alle frontiere della loro terra quella boria europea di cui è tanto difficile spogliarsi. Io mi presentavo in veste di discepolo, anche se la conversazione su temi astrusi di teologia e metafisica – quando trovassi monaci capaci di intendermi – mostrasse che non ero un novizio; mi genuflettevo di fronte alle statue, recitavo le formule di preghiera nel silenzio austero dei sacrari, facevo devotamente accendere sugli altari una lampada votiva, ad incremento del mio merito, e portavo con sommo rispetto alla fronte ogni libro o statua che mi fosse offerta.

14
Mag

Tucci e il terremoto in Nepal del 1934

Indian childrenA proposito del terribile terremoto che ha sconvolto la Cina, Tucci scampò per poco al terribile terremoto del 1934 in Nepal.

Nel 1933, di ritorno da una missione scientifica nel Tibet occidentale insieme al Capitano medico della Marina militare Eugenio Ghersi, andò insieme a lui e a Formichi in Nepal. Come disse Formichi in una conferenza tenuta a Roma il 26 febbraio 1934, fra i due paesi

intercedono rapporti di viva simpatia dal giorno che Giuseppe Tucci, già mio discepolo, oggi meritatamente mio collega all’Università e all’Accademia, conquistatasi l’ammirazione dei sapienti del paese per la perfetta padronanza che ha del Sanscrito e per la vastità e profondità della sua cultura indologica, divenne caro alla Corte nepalese.

Del paese che egli, come prima Lévi e Formichi, amò particolarmente, Tucci riportò anche tantissime foto di bambini che giocano, sadhu, stradine, palazzi, statue, i bassi palazzi ornati di facciate di legno finemente intagliate di Durbar Square, il tempio di Bhairava a Bhaktapur, quello buddhista newari di Śrī Hiraṇyavarṇa Mahāvihāra a Patan, il Palazzo Reale nella vecchia sede, a Kathmandu, e Siddhi Pokhari, il laghetto vicino.

Di questo periodo è anche la preziosa foto che mostra i due tetti nella parte sinistra del tempio di Siddhilakṣmī, distrutto dal terribile <a href="terremoto del 15 gennaio 1934 che sconvolse la Valle di Kathmandu e, in misura minore, il Bihar. L’epicentro fu a 10 chilometri a sud del monte Everest e causò circa 10.500 morti.

14
Feb

Tucci e la scienza: la spedizione del 1933

Spiti ValleyTucci dichiarò sempre di non amare la scienza, come la politica. Però per le sue spedizioni e le sue missioni archeologiche usò sempre le attrezzature più moderne.

Nella spedizione del 1933 nella Valle dello Spiti e il Tibet occidentale, incluso l’ex regno di Guge, portò casse di cibo, accuratamente diviso in modo che durasse quindici giorni ognuna, vettovaglie, medicine, materiale fotografico e macchina da presa, nastri e pellicole e il necessario per sviluppare i rullini, tende, letti, coperte e pistole. Più di una spedizione, e persino gruppi di pellegrini, erano stati derubati, specie al confine con la Cina, dalle bande di briganti che infestavano il paese.
Le tende erano di tela cerata resistente all’acqua e i materassini erano comodi: una vera modernità per quei tempi!

Raccontò la spedizione nel libro scritto a quattro mani con Eugenio Ghersi (1933-1938), il medico, vice e fotografo di spedizione, intitolato Cronaca della Missione scientifica Tucci nel Tibet Occidentale (1933), pubblicato nel 1934.

Sopra è una bella foto della valle del fiume Spiti.

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L’autore

Enrica Garzilli Enrica Garzilli è specialista dell’Asia moderna e dell’Oriente, si è laureata in sanscrito alla Scuola Orientale di Roma con i più amati allievi di Giuseppe Tucci, ha continuato gli studi sull'Asia moderna a Delhi e ad Harvard, e lavorato in università prestigiose in Italia e all’estero. Collabora regolarmente con quotidiani, periodici, televisioni e radio. Leggi la biografia completa.

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