Acquista L'esploratore del Duce su Amazon
Articoli per la categoria “Ministero della Stampa e della Propaganda”
17
Feb

Tucci e i ministeri fascisti

MussoliniTucci ebbe a che fare tutta la vita con i vari ministri della Pubblica istruzione, che gli dovevano concedere il permesso di assentarsi dall’insegnamento per mesi e mesi, per dedicarsi alle missioni scientifiche.

Nel 1929 il Ministero della Pubblica istruzione divenne Ministero dell’Educazione nazionale, un nome certo più adatto ai nuovi compiti della “nazione operante”, come la chiamò Mussolini.

04
Ott

I media al tempo di Mussolini e di Tucci: una radio fascista a Kabul!

radio vecchiaIl potere dei media è stato sempre tenuto in grande considerazione da Mussolini, che usò tutti i mezzi e i personaggi utili alla sua causa: sminuire o combattere l’Impero Britannico.

Mohammed Iqbal Shedai era un esponente dell’Hindustan Gadar Party. Il partito, che aveva più volte subìto una dura repressione da parte degli inglesi, cercava appoggi internazionali. Così Shedai, che fra il 1915 e il 1919 era perseguitato per la sua attività sovversiva, era stato mandato in Italia.

Shedai diresse una trasmissione in hindi per l’EIAR. Nel 1941 tenne addirittura una radio clandestina a Kabul alimentata con «appropriate notizie fornite» dal ministro degli Esteri.

28
Set

I media al tempo di Mussolini e di Tucci: la xenomania

Istituto LuceI media era completamente in mano al Duce. Oltre al MinCulPop, fondato nel 1937 ma operativo sin dal 1925, e abolito nel 1944, il Regime si serviva anche di altri media come il servizio radiofonico EIAR, l’Istituto Luce per il cinema e e altri enti e organismi nazionali come la SIAE (Società italiana per gli autori e gli editori) e l’Automobil Club.

Nel gennaio 1928 Arnaldo Mussolini fu nominato Vice-presidente dell’EIAR, l’Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, nato dall’Unione Radiofonica Italiana (URI), per sottolineare quanto fosse importante per il Duce controllare la radio. La televisione doveva ancora venire.

24
Set

I media al tempo di Mussolini e di Tucci: le veline al servizio dell'Impero

MussoliniLa politica di Mussolini verso la Gran Bretagna durante il Ventennio divenne sempre più definita e si può leggere attraverso i “comunicati di servizio” alla stampa: il Duce sperava che l’Impero Britannico crollasse e che l’Impero fascista — perché no? — potesse sostituirsi a esso.

Dal Ministero della Stampa e della Propaganda, di cui furono ministri il genero di Mussolini, il Conte Galeazzo Ciano de Cortellazzo e Buccari dal 1935 al 1936, e Dino Alfieri fino al 1937 – e, per loro tramite, di cui fu artefice Mussolini — cominciarono ad arrivare ai quotidiani le famose “veline”.

Queste erano delle note di servizio su carta velina rosata, giallina o bianca che ordinavano quello che dovevano pubblicare e quello che era proibito, la lunghezza degli articoli e i titoli. Il “comunicato di servizio per l’estero” sulla velina del 13 giugno 1939, per esempio, era chiaro e coinciso:

Ignorare la Francia. Al contrario, sempre ed in ogni modo criticare l’Inghilterra. Non considerare buono niente che viene da quel paese.

  •  
  •  
  •  
Su Amazon e in libreria

Leggi il piano dell’opera, acquista i due volumi su Amazon.

L’autore

Enrica Garzilli Enrica Garzilli è specialista dell’Asia moderna e dell’Oriente, si è laureata in sanscrito alla Scuola Orientale di Roma con i più amati allievi di Giuseppe Tucci, ha continuato gli studi sull'Asia moderna a Delhi e ad Harvard, e lavorato in università prestigiose in Italia e all’estero. Collabora regolarmente con quotidiani, periodici, televisioni e radio. Leggi la biografia completa.

Asiatica Association

Per informazioni sul libro o ordini, contattare Asiatica Association.

Ricerca
© Copyright 2012 Enrica Garzilli. Tutti i diritti riservati.