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Articoli per la categoria “Ladakh”
20
Lug

In Asia, ma non in Cina

thangkaStrano a dirsi, Tucci non andò mai in Cina. Fu il suo figlio diletto, l’IsMEO, ora IsIAO, di cui al tempo era presidente, a iniziare i rapporti culturali con la Cina comunista. Eppure lui non ci andò mai.

Dopo aver soggiornato in India insieme a Formichi nel 1925, Tucci si spinse nelle regioni himalayane per reperire i preziosi manoscritti che ora, grazie a lui, fanno dell’Italia uno dei più grandi depositi di testi rari di buddhismo tibetano del mondo. Quando il Tibet fu invaso dalla Cina, le sue spedizioni si rivolsero esclusivamente al Nepal, ricchissimo di arte, storia, reperti archeologici, manoscritti.

25
Apr

Tucci e i manoscritti: sempre il primo

mansocritto tibtanoTucci fece sempre quello che di volta in volta gli era più congeniale per portare avanti al meglio i suoi studi, soddisfare la sua sete immensa di sapere, riportare dall’Asia tesori e conseguire una fama che gli aprisse le porte di ambienti politici e intellettuali ancora chiusi agli stranieri, sempre con uno scopo: essere il primo.

08
Mar

Nagarjuna e il culto dei serpenti nel buddhismo

Non solo nell’induismo, ma anche nel buddhismo i serpenti sono venerati perché eressero i loro cappucci per proteggere il Buddha.

23
Feb

Ario e romano: le origini della razza

Benito MussoliniIn Italia circolò per molto tempo l’idea che l’arianesimo fosse il fondamento delle grandi «civiltà virili» del passato come quella dell’India, dell’Egitto, della Persia, dell’Ellade, di Roma e della Germania, e che la rivoluzione fascista si rivolgesse alla razza «ario-romana», ritemprandola ed elevandola niente di meno che al divino, e per questo la razza ario-romana fosse quella eletta dalla nascita.

Scriveva Uberto Pestalozza, che con Tucci era in ottimi rapporti, nel 1944:

04
Gen

Europa e Asia: la sostanziale unità dell'Eurasia

EurasiaIn questi giorni bui di persecuzioni religiose conoscere Giuseppe Tucci fornisce una risposta all’apparente diversità fra fedi e culture. Alla fine degli anni Cinquanta, infatti, Tucci espose sinteticamente ma organicamente la convinzione della sostanziale unità dell’Eurasia – perché occidentali e orientali non sono così diversi né, tantomeno opposti, anzi, hanno una storia comune:

04
Mag

Mens sana in corpore sano

fascismo e Italia in movimentoParlando di sport, non molti sanno che Tucci, al rientro dalle sue avventure in Asia in cui camminava a cavallo, o preferibilmente a piedi, per centinaia e centinaia di chilometri, per montagne ghiacciai deserti e pianori, faceva sport nel giardino della casa di San Polo dei Cavalieri.

28
Feb

La spedizione del 1931 a caccia di tsha tsha

tsa tsa tibetanoLa spedizione del 1931 fu la prima organizzata in grande stile da Tucci, con una grande carovana e fondi dal governo. Partì in luglio da Simla, la capitale dell’Himachal Pradesh, e andò in Ladakh per la valle di Rupshu, secca e desertica e ancora poco conosciuta, che sta agli estremi margini del paese ed è attraversata dalle vie dei mercanti nomadi.

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L’autore

Enrica Garzilli Enrica Garzilli è specialista dell’Asia moderna e dell’Oriente, si è laureata in sanscrito alla Scuola Orientale di Roma con i più amati allievi di Giuseppe Tucci, ha continuato gli studi sull'Asia moderna a Delhi e ad Harvard, e lavorato in università prestigiose in Italia e all’estero. Collabora regolarmente con quotidiani, periodici, televisioni e radio. Leggi la biografia completa.

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