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Articoli per la categoria “Politica”
27
Gen

Antisemitismo, Olocausto, Shoah: Tucci e la storia di Ernst Bernhard

foto Berndt TucciOggi, nel Giorno della Memoria per la commemorazione delle vittime dell’Olocausto, mi piace ricordare che Tucci salvò dai campi di concentramento nazisti il grande psicologo junghiano ed ebreo tedesco Ernst Bernhard, che ne parlò lui stesso in un suo libro.

Tucci fu fascista? Sì, lo fu, e fu il portavoce del Duce in India e in Giappone. Eppure non fu razzista e non fu antisemita ed Ernst Bernhard, un intellettuale ebreo, gli deve la vita.

E questo è vero, nonostante le polemiche politiche e della comunità ebraica che il 25 maggio 2010 hanno accompagnato l’inaugurazione, a Roma, di uno slargo dedicato a lui.

27
Gen

Giuseppe Tucci fu davvero antisemita? Contro la deportazione in Germania di Ernst Bernhard

Berndt imagesIn questo giorno dedicato alla Shoah vorrei chiarire la posizione di Tucci rispetto alla questione della razza e il suo supposto antisemitismo, che tante polemiche ha scatenato nella comunità ebraica romana, sui media e a livello parlamentare, quando nel 2010 gli è stato intitolato uno slargo a Roma.

Il «Manifesto degli scienziati razzisti» o «Manifesto della Razza» fu pubblicato su Il Giornale d’Italia il 15 Luglio 1938. In seguito vennero dati i nomi di dieci scienziati che avrebbero «redatto o aderito» al documento. Uno di loro, il professore Nicola Pende, direttore dell’Istituto di Patologia speciale medica dell’Università di Roma, alcuni mesi dopo negò di aver dato la sua adesione.

Circola su Internet ed è stato ripreso da alcuni giornalisti un elenco delle personalità – tutti uomini – che si sarebbero schierati pubblicamente a favore del «Manifesto degli scienziati razzisti»: fra questi, Giorgio Almirante, Mario Appelius, Pietro Badoglio, Vittorio Beonio Brocchieri, Giorgio Bocca, Gino Boccasile, Giuseppe Bottai, Galeazzo Ciano, Arnaldo Cipolla, Julius Evola, Amintore Fanfani, Roberto Farinacci, Virginio Gayda, padre Agostino Gemelli, Giovanni Gentile, Giovannino Guareschi, il conte Antonio Marzotto Caotorta, Antonino Pagliaro, Alessandro Pavolini, Raffaele Pettazzoni, Giorgio Pini, Achille Starace, Massimo Scaligero. E Giuseppe Tucci.

09
Mag

Tucci e Andreotti, un'amicizia durata 37 anni

05_06_13_10_17_45_1_nazionaleEro da poco Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (1947–1948), quando conobbi il Professor Tucci e rimasi affascinato dall’entusiasmo con il quale presentava la spedizione scientifica nel Tibet come segno di continuità italiana nelle cose serie. Poco dopo uscì la magnifica pubblicazione sulla pittura tibetana, che fu un altro segno di ripresa qualitativa nel campo artistico e culturale (oltre che grafico).

Questo è uno stralcio del “Ricordo di Giuseppe Tucci” che Andreotti lesse in Senato il 28 giugno 1993.

02
Mag

Giuseppe Tucci va all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Foto presentaziione Cattolica2_19apr2013Questa foto è stata scattata presso l’Università Cattolica di Milano alla presentazione del libro – che si vede sullo schermo in fondo – il 19 aprile 2013 a mezzogiorno. Da sinistra a destra per chi guarda, i tre professori che hanno parlato prima di me.

20
Mar

Mal d'Arabia - su Tucci e L'esploratore del duce

immagine Il Foglio_2marzo2013

18
Mar

"Millequattrocento pagine su Giuseppe Tucci" - recensione

Eurasia 1 marzo 2013L’avventura intellettuale e politica di Giuseppe Tucci viene ripercorsa con passione e con rigore scientifico dall’indologa Enrica Garzilli in due avvincenti volumi di circa millequattrocento pagine in totale, oltre duecento delle quali contengono una bibliografia completa delle opere del grande studioso, un elenco dei documenti più importanti citati o consultati per la stesura del libro (documenti d’archivio, lettere, carteggi, diari, articoli scientifici e giornalistici, atti congressuali, interviste, ecc.), un indice biografico dei nomi ecc.

22
Gen

Il sogno di Mussolini in Asia

Tucci era utilissimo per realizzare la politica estera espansionista e colonialista del Regime perché l’Africa a Mussolini non bastava.

Dal 1930 lui mirava esplicitamente anche all’Asia. Il suo sogno, ovviamente, era quello di sostuirsi alla Corona britannica, anche se travestito da “espansione spirituale, politica, economica”. In quest’ottica dichiarò alla seconda assemblea quinquennale del regime del 18 marzo 1934:

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L’autore

Enrica Garzilli Enrica Garzilli è specialista dell’Asia moderna e dell’Oriente, si è laureata in sanscrito alla Scuola Orientale di Roma con i più amati allievi di Giuseppe Tucci, ha continuato gli studi sull'Asia moderna a Delhi e ad Harvard, e lavorato in università prestigiose in Italia e all’estero. Collabora regolarmente con quotidiani, periodici, televisioni e radio. Leggi la biografia completa.

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