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Articoli per la categoria “Religioni”
29
Nov

Tucci e l'asceta di Sakya - due anime

gompaLa spedizione del 1939 in Tibet centrale si fermò a lungo a Sakya; Tucci studiò tutti i gompa, i monasteri, con le opere d’arte contenute e le ricche biblioteche, benché fossero stati manomessi durante le guerre fra i Sakyapa e le sette rivali – guerre che infine ne provocarono il decadimento.

04
Giu

L'esploratore del Duce va ad Ascoli Piceno: due giorni dedicati a Giuseppe Tucci

Immagine locandina Tucci Ascoli_7giugno2013Un avvenimento eccezionale! Venerdì 7 giugno ore 18 ad Ascoli Piceno presentazione de L’esploratore del Duce in occasione di un convegno di due giorni interamente dedicato a Giuseppe Tucci: “Tucci scienziato, esploratore e pellegrino in Tibet”.

Saranno inaugurate le due mostre su Tucci e sulle thangka tibetane – sapete quei rotoli di stoffa dipinti con immagine sacre della tradizione buddhista Vajrayāna su cui Tucci nel 1949 ha pubblicato il meraviglioso Tibetan Painted Scrolls?

17
Dic

Buddha che dorme

03
Dic

Mostra Tibet, tesori dal Tetto del mondo: botta e risposta con il curatore

Vista la richiesta di molti lettori, pubblico qui la risposta del dott. Màdaro, curatore della mostra Tibet, tesori dal tetto del mondo al mio post di prima – che mi è stata data sulla mia pagina personale di Facebook – e per intero la nostra conversazione.

Enjoy!

29
Nov

Buddhismo tibetano, politica e polemiche

Ho letto in ritardo, ma con un certo stupore, l’articolo di Adriano Màdaro, curatore della mostra Tibet, tesori dal Tetto del Mondo che si è aperta il 20 ottobre a Treviso. Il pezzo si intitola “Mostra sul Tibet, la politica non c’entra”.

Premetto che non appartengo a nessuna associazione o partito politico e amo la cultura sia cinese sia tibetana, che ho avuto il privilegio di studiare a Roma con maestri quali Luciano Petech e Paolo Daffinà. Petech, come si sa, è stato anche una delle massime autorità a livello mondiale sul Tibet, dopo il suo maestro Giuseppe Tucci, ed è stato presidente dell’ International Association for Tibetan Studies negli anni 1989–1995.

Mi sono stupida dell’articolo per diversi motivi. Perché il dottor Màdaro definisce Ambrogio Ballini “il più noto indologo e studioso del Buddismo del Novecento”? E’ l’unico al mondo a pensarlo. Poi cita la sua definizione del tutto obsoleta, già al tempo, del buddhismo tantrico o Vajrayāna del 1949. Ballini dice del buddhismo del Tibet che “tutto ciò segna l’ultima degenerazione della dottrina dell’Illuminato…”. E Màdaro aggiunge: “Sottolineo la parola degenerazione”.

A sostegno delle tesi di Ballini e del “giudizio ─ storico e scientifico ─ sul Buddismo tantrico lamaista tibetano” che dà lo stesso Màdaro, cita “il Prof. Luigi Visintin, famoso geografo e curatore dell’autorevolissimo Calendario Atlante De Agostini”. Tralascio il fatto che la parola “buddhismo” si scrive ormai da decenni con la h, dato che deriva da Buddha (e dalla radice sanscrita budh, svegliarsi): buddismo è un modo obsoleto di scriverlo, dovuto ai diktat ortografici del purismo del regime fascista, che prima informalmente e poi con una legge del 23 dicembre 1940 vietò l’uso delle parole straniere.

Riporta Màdaro che “il famoso geografo” Visintin afferma che “il Lamaismo, forma corrotta di Buddismo, è la religione di questo strano paese (Tibet) fatto di monasteri…”. Come se un geografo fosse l’autorità suprema per dare spiegazioni scientifiche sul buddhismo o sulla storia delle religioni in genere.

20
Feb

Lhasa e il Potala in vista!

Nella spedizione del 1948 Tucci ottene il permesso di entrare a Lhasa, la capitale del Tibet. Finalmente scorse il Potala, la sede religiosa e amministrativa del governo, che né il tempo né i cinesi hanno danneggiato:

Verso mezzogiorno passo sotto il Potala: più che un palazzo è un’altra collina che continua la roccia, asimmetrico e capriccioso come l’opera della natura, eppure costruito con una coerenza interna per cui ogni angolo ed ogni linea te li aspetti così come sono, onde hai l’apparenza della regolarità dove tutto è arbitrario.

26
Ott

Le sculture erotiche del Nepal

Giuseppe Tuccì in Nepal, sempre a caccia di manoscritti e testimonianze antiche, si interessò anche profondamente alle cosiddette “sculture erotiche”, le sculture e i bassorilievi tantrici.

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L’autore

Enrica Garzilli Enrica Garzilli è specialista dell’Asia moderna e dell’Oriente, si è laureata in sanscrito alla Scuola Orientale di Roma con i più amati allievi di Giuseppe Tucci, ha continuato gli studi sull'Asia moderna a Delhi e ad Harvard, e lavorato in università prestigiose in Italia e all’estero. Collabora regolarmente con quotidiani, periodici, televisioni e radio. Leggi la biografia completa.

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