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Articoli per la tag “Animali” · pagina 2
18
Ago

La spedizione del 1931

sediaIn molte foto delle spedizioni successive a quella del 1931 troviamo Tucci curiosamente seduto su una specie di scranno, il vice su una sedia con i braccioli, il terzo su una specie di sgabello pieghevole.

La gerarchia era scrupolosamente osservata, anche perché Tucci doveva prendere decisioni spesso vitali per l’incolumità di tutti gli altri, persone e animali,

16
Ago

La spedizione del 1931 nell’Himalaya indiano e i primi passi in Tibet occidentale

IndiaFino al 1931 Tucci viaggiò in lungo e in largo per il sud dell’Asia piuttosto “leggero”, accompagnato solo da Giulia.

Dopo quella del 1931 le spedizioni divennero via via sempre più complesse e costose e i campi-base si trasformarono in veri e propri villaggi di cinquanta-settanta persone, con decine di tende per lui

08
Ago

I nostri fratelli animali, III

gattoQuesta è l’ultima parte del discorso sugli animali e di sé fanciullo che Tucci pubblicò in La via dello Swat:

07
Ago

I nostri fratelli animali, II

Continuo da La Via dello Swat di Tucci:

Poi, questa avversione è stata corroborata dal Buddhismo, il quale comprende in un comune amore l’uomo e le bestie; con questa differenza tuttavia, che l’uomo bisogna considerarlo a parte, perchè, sempre più

04
Ago

L'amore per gli animali

Lhasa apsoSappiamo che Tucci aveva un rapporto molto particolare con gli animali; e nei ritratti da vecchio tiene spesso in braccio un cane piccolo a pelo lungo, forse uno shih tzu o apso di Lhasa. Ormai malato, impossibilitato a muoversi, la sua gatta non abbandonava mai il suo letto.

Ho visto delle bellissime foto in bianco e nero scattate da Fosco Maraini nel 1948 in cui si vede lui, con alti stivali, un cappotto di

27
Lug

I nostri fratelli animali

pernice sardaHo parlato tante volte dell’amore di Peppino per gli animali, l’amore più solido e costante che ebbe per qualsiasi essere vivente (eccetto, probabilmente, sé stesso) durante il corso della sua lunga vita. Lo ribadì ancora una volta in La via dello Swat:

21
Dic

Il Natale buddhista e Tucci

Natale e Anno NuovoIeri pensavo al Natale, e mi chiedevo: “Chi sa se Tucci, buddhista, avrà festeggiato questa festa che, in fondo, è una festa cattolica”.

Cattolica, ma festeggiata ovunque nel mondo: come festa laica, magari, ma sempre festa è. Infatti il Natale è il giorno tradizionale per scambiarsi i regali, per esprimere a voce alta i buoni propositi per l’anno nuovo, per praticare la gentilezza e la gioia empatica, quella che rende partecipe gli altri dei propri sentimenti positivi.

Detta così, Tucci non dovrebbe avuto festeggiare il Natale perché era buddhista ma aveva un carattere tremendo, a detta di chi lo ha conosciuto bene. Aveva i propri interessi e le proprie priorità assolute, e tutto il resto era irrilevante.

Non avrà neanche mangiato il cappone e tutte le povere bestie sacrificate

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L’autore

Enrica Garzilli Enrica Garzilli è specialista dell’Asia moderna e dell’Oriente, si è laureata in sanscrito alla Scuola Orientale di Roma con i più amati allievi di Giuseppe Tucci, ha continuato gli studi sull'Asia moderna a Delhi e ad Harvard, e lavorato in università prestigiose in Italia e all’estero. Collabora regolarmente con quotidiani, periodici, televisioni e radio. Leggi la biografia completa.

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