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Articoli per la tag “artigianato”
22
Lug

L'esploratore del Duce - Recensione in Quaderni Asiatici 106 (Giugno 2014)

Ecco la dotta recensione di L’esploratore del Duce di Gianluca Pastori, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Enjoy!
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19
Mag

Mostra di arte orientale Il Fondaco di Brera, Milano

Come sapete Tucci è stato un grande intenditore di arte buddhista, specie tibetana, e un grande collezionista. Si chiude oggi a Milano una mostra d’arte che espone anche una selezione di pezzi del Museo d’Arte Orientale Obrietan. La mostra sarà aperta oggi fino alle 13.30 e dalle 16.00 alle 19.30.

Tra gli oggetti di pregio: una scultura di un bodhisattva cinese in

16
Apr

Motivi ornamentali tibetani

colonne tibetaneI motivi ornamentali tibetani venivano un po’ dall’India e un po’ dalla Cina.

Il demone buddhista Māra e le sue figlie erano ben raffigurati su affreschi, pitture, thangka, incisioni e, se

28
Ago

Giuseppe Tucci: un lungo otium

CappadociaGiuseppe Tucci andava in vacanza? Questa è una bella domanda perché, con la sua vita avventurosa, in effetti a casa ci stava pochissimo. Visto con i parametri della vita di un uomo ordinario, era quasi sempre “vacante”.

India, Sikkim, Nepal, Tibet, Ladakh, Kashmir, tutti i paesi dell’Himalaya, Iran, Afghanistan, Pakistan, solo per nominare alcuni posti dove compì spedizioni a caccia di tesori, dove aprì missioni di scavi archeologici oppure, come in Giappone e in Brasile, tenne rapporti diplomatici ufficiosi.

E poi, oltre a questi paesi, Italia, Gran Bretagna e Indonesia, dove dette conferenze. Sembra quindi che la sua vita fosse tutta una specie di vacanza, l’otium nel senso originario e più ampio della parola: una vita assolutamente libera dal commercio quotidiano, dalla necessità, dal negotium, ma incredibilmente attiva e produttiva dal punto di vista intellettuale.

Eppure anche quello poteva stancare. Era infaticabile: esplorava, visitava, studiava, leggeva avidamente, scriveva furiosamente, seguiva gli affari dell’IsMEO, manteneva i rapporti con i potenti e con gli altri studiosi. Insegnava, se pure pochino.

Però aveva il tempo di visitare i mercatini del Pakistan, dell’Afghanistan o dell’Italia insieme a Francesca e di comprare oggetti di artigianato di ottima fattura.

E, come scrisse a Gentile dalla Cappadocia, in Turchia (qui sopra vediamo una bella foto della regione), ogni tanto staccava la spina dei rapporti a cui lo obbligava la gestione dell’IsMEO e andava in vacanza, perlopiù fra i monti, «a studiare e a camminare sulle montagne». Questi, in totale solitudine o talvolta con Ananda, suo figlio, erano il suo riposo e la sua vacanza.

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L’autore

Enrica Garzilli Enrica Garzilli è specialista dell’Asia moderna e dell’Oriente, si è laureata in sanscrito alla Scuola Orientale di Roma con i più amati allievi di Giuseppe Tucci, ha continuato gli studi sull'Asia moderna a Delhi e ad Harvard, e lavorato in università prestigiose in Italia e all’estero. Collabora regolarmente con quotidiani, periodici, televisioni e radio. Leggi la biografia completa.

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