Acquista L'esploratore del Duce su Amazon
Articoli per la tag “blog” · pagina 2
18
Ago

Tucci e Maraini, gli eterni nemici: ma poi, perché?

Tibetan childHo parlato diverse volte dell’ostilità che si creò fra Giuseppe Tucci e Fosco Maraini, il bel giovane che lo accompagnò, in qualità di fotografo, nelle missioni in Tibet centrale del 1937 e del 1948, anche se in quest’ultima solo per un breve tratto.

Infatti, abbiamo visto che pare che solo a Tucci le autorità avessero concesso il permesso di arrivare fino a Lhasa. O così lui racconta.

C’è un giornalista che pochi giorni fa ha parlato di Tucci e di Maraini. E’ Lorenzo Cairoli, che riporta un brano di Maraini sul burro e l’ampio uso che se ne faceva, ordinario e rituale, quando ancora il Tibet era un paese autonomo, con la sua identità culturale inviolata.

L’articolo di Maraini è stato pubblicato in un numero de Le vie del mondo, del febbraio 1951, e questo è parte del brano che ha trascritto Lorenzo nel suo bel blog:

Il burro ha un posto importantissimo nella vita tibetana; col burro si pagano in gran parte le tasse, il burro si porta in dono e si riceve in dono, il burro si discioglie nel tè emulsionandolo con la soda, di burro le donne si spalmano la faccia e i capelli, col burro ci si ripara dal freddo e dal vento ungendosi il corpo, il burro si offre agli dei [...]

10
Lug

Enrica Garzilli sull'inserto Nòva del Sole 24 Ore: come usare le fotografie di scarto

Enrica GarzilliVi ricordate che oggi è giovedì e dovete comprare il Sole 24 Ore, vero? Ché nell’inserto Nòva c’è un mio articolo su di un blog di fotogiornalismo stupendo di The Boston Globe.

Sarebbe bello poter usare qualcuna delle migliaia di foto di Tucci delle spedizioni che non sono entrate nei repertori ufficiali per realizzare qualcosa di simile!

09
Lug

Enrica Garzilli su Gandhi per il blog di Nòva del Sole24Ore

GandhiEcco qui, su Gandhi riproduco il post che ho scritto per il blog che ha inaugurato il secondo compleanno di Nòva, l’inserto tecnologico cartaceo del Sole 24 Ore, a cui collaboro.

Il tema che ci avevano proposto era intrigante “Ispirazione: chi sono gli ispiratori del pensiero che alimenta i cercatori di innovazione che abitano le pagine di Nòva?

Io ho avuto diversi maestri e maestre, persone che stimo sopra tutti, fra i quali Tucci, e che mi hanno dato moltissimo, ma il mio primo pensiero è andato al Mahatma perché la sua Autobiografia, che lessi tanti anni fa, mi ha rivoluzionato la vita. E questo è il post:

LA GRANDE ANIMA DI GANDHI: GENTILE MA IN TUTTA FERMEZZA

Mahatma Gandhi (1869–1948) ha cambiato il corso della storia di miliardi di indiani, e anche il mio. Padre dell’indipendenza dell’immensa nazione, Gandhi, come sospeso in una prodigiosa ambiguità fra il mistico e il pratico, ha fatto conoscere al mondo il concetto di Satyagraha, cioè il non compromesso, l’adesione assoluta — senza smarrimenti e senza svabature romantiche — a un principio ritenuto fermamente valido.

Il Satyagraha si attua mediante la disobbidienza civile alla legge, lo sciopero pacifico, la sospensione di ogni attività, l’arresto della vita della nazione. Ma non fu un concetto astratto: se ne ebbe la dimostrazione nella Marcia del sale, a Dandi, in Gujrat, dove il 6 aprile 1930, violando la legge del monopolio britannico, Gandhi estrasse per primo il sale dal mare. Fu un’audacia che commosse e spinse come un fiume in piena l’India intera; e la ribellione non violenta si estese a macchia d’olio in ogni parte del paese.

L’Ahimsa o non-violenza e l’autodisciplina, la coerenza totale all’ideale del Satyagraha, cioè la resistenza passiva — i due cardini della lotta che guidò l’India contro il colonialismo — furono realizzati non attraverso un gelido controllo su se stesso, covando nell’animo il rancore, ma attraverso l’amore e, a livello etico, attraverso la reciproca tolleranza, un principio che fa sì che ognuno di noi accetti le differenze nel modo di pensare e di vivere dell’altro.

23
Giu

Giuseppe Tucci e l'Asiatica Association al PublishingCamp di Milano

Buddha readingAll’illusorietà di questo mondo, alle mille trappole che la rete di Māyā, il principio d’illusione che fa prendere per vero quello che vero non è, tende all’uomo, Tucci ha opposto la regola del lavoro, l’etica della ricerca e della disciplina incessante, la realizzazione di un progetto e di una rete di idee, il raggiungimento di una vetta, senza riposo, da quando era ragazzo fin quasi ai novant’anni.

Realizzò così, con la sua stessa esistenza, le ultime parole del Buddha:

Tutto è vano, sforzatevi senza tregua.

E’ per questo che porterò questo blog su Tucci e il lavoro che sto facendo da anni negli archivi del Ministero degli Affari Esteri e dell’Archivio Centrale dello Stato al prossimo barcamp di Milano, il PublishingCamp. Sto cercando di ricostruire degli aspetti inediti della politica in Asia di Mussolini.

E porterò anche l’Asiatica Association onlus, che riaprirà fra poco dopo un lungo periodo di inattività con nuove pagine e nuove persone: perché pubblica le prime riviste online del mondo (dal 1995) e perché tramite essa abbiamo cominciato a produrre libri, la raccolta degli articoli pubblicati, editi e rilegati nelle riviste.

Sono due esempi di publishing molto diversi ma ambedue richiedono di adattarsi ai diversi supporti, Web e carta, al diverso pubblico, alle diverse esigenze: questo è un blog di omaggio e di riflessione su di un personaggio e la sua epoca per un pubblico colto italiano mentre le riviste sono accademiche, in inglese per un pubblico di studiosi internazionali.

Spero di avere da voi idee, commenti, suggerimenti sia tecnici, sull’usabilità e la diffusione dei prodotti, sia sui contenuti e il modo di porgerli. Perché un libro, una rivista, un articolo, un video, un podcast e così via, ogni tipo di supporto mediatico e per pubblicare, se non hanno il riscontro reale dei lettori non sono niente.

30
Dic

Wikipedia e Giuseppe Tucci

Parlando di Wikipedia, voglio segnalare che a Tucci su questa enciclopedia collettiva sono riservate due voci, questa in italiano e questa in inglese. Ho visto or ora che Wikipedia in inglese cita anche la mia biografia.
Su Wikipedia c’è anche la voce sul detestato compagno, il bravissimo Fosco Maraini, che cita Tucci.

Vediamo chi è così bravo da dirmi gli errori delle entry e da segnalarmeli: ci scriverò un post, anzi, lo scriveremo insieme!

05
Nov

Fosco Maraini, Giuseppe Tucci, blog, copyright e Viesseux

Rispondo qui a un lettore che mi ha commentato, Dio sa perché, e anche diverse volte, in modo molto arrabbiato, ribadendo due cose sull’uso di questo strumento pubblico di informazione e dialogo che il mio “allegro cultural-blog“, come carinamente ha scritto e per cui lo ringrazio (la definizione mi piace moltissimo!):

14
Giu

Perché un blog su Tucci?

Ho deciso di aprire questo blog su Giuseppe Tucci (1894-1984) per molti motivi:

1) è stato uno dei più grandi orientalisti che siano mai esistiti al mondo
2) il blog mancava, e così i vostri commenti, le vostre domande e i vostri suggerimenti
3) è stato il mio paramaguru, cioè il maestro del mio maestro: io appartengo a quella scuola, la Scuola romana, che esiste da diversi secoli e di cui lui è stato un brillante rappresentante
4) ovunque vada in Asia — India, Nepal, Tibet, Cina, Giappone, Asia Centrale — mi parlano di lui
5) ha influenzato profondamente la mia vita
6) di lui si sa ancora troppo poco

Su Amazon e in libreria

Leggi il piano dell’opera, acquista i due volumi su Amazon.

L’autore

Enrica Garzilli Enrica Garzilli è specialista dell’Asia moderna e dell’Oriente, si è laureata in sanscrito alla Scuola Orientale di Roma con i più amati allievi di Giuseppe Tucci, ha continuato gli studi sull'Asia moderna a Delhi e ad Harvard, e lavorato in università prestigiose in Italia e all’estero. Collabora regolarmente con quotidiani, periodici, televisioni e radio. Leggi la biografia completa.

Asiatica Association

Per informazioni sul libro o ordini, contattare Asiatica Association.

Ricerca
© Copyright 2012 Enrica Garzilli. Tutti i diritti riservati.