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Articoli per la tag “himalaya”
20
Dic

Avrà termine la vita di carovana...

Immagine Tucci Dainelli 2_1930Nel 1948, alla fine dell’esplorazione che lo aveva portato a Lhasa e oltre, Tucci diede l’addio al Tibet, un addio definitivo: da lì a qualche giorno avrebbe lasaciato l’Himalaya e riposato nell’afa umida del Sikkim e non sarebbe più tornato nel Paese delle nevi.

Avrà termine la vita di carovana; alla tenda succederanno
prima la casa, poi l’albergo, viaggeremo veloci sulle
automobili e sui treni, imprigionati in quei carri meccanici
che ubbidiscono al capriccio ed all’arbitrio dei motori e
dei congegni.[...]

12
Dic

Mi pare quasi di essere diventato anch’io un figlio dell’Himalaya

Immagine TUCCI Dainelli himalaya
A casa a Tucci prendeva una strana nostalgia per il Tibet, quel paese così brullo, quasi ovunque desolato e pietroso, tutto sommato poco ospitale. Forse, proprio quel paesaggio risvegliava strani echi nel suo cuore, che lui definiva arido e non facile agli abbandoni sentimentali.

06
Dic

Io le montagne son pronto a scalarle...

Trekking in Himalayas Gasherbrum IVIo le montagne son pronto a scalarle quando le trovo sul mio cammino; naturalmente in otto viaggi nel Tibet e sei nel Nepal ne ho valicate parecchie, qualcheduna anche sopra i seimila metri.

20
Lug

In Asia, ma non in Cina

thangkaStrano a dirsi, Tucci non andò mai in Cina. Fu il suo figlio diletto, l’IsMEO, ora IsIAO, di cui al tempo era presidente, a iniziare i rapporti culturali con la Cina comunista. Eppure lui non ci andò mai.

Dopo aver soggiornato in India insieme a Formichi nel 1925, Tucci si spinse nelle regioni himalayane per reperire i preziosi manoscritti che ora, grazie a lui, fanno dell’Italia uno dei più grandi depositi di testi rari di buddhismo tibetano del mondo. Quando il Tibet fu invaso dalla Cina, le sue spedizioni si rivolsero esclusivamente al Nepal, ricchissimo di arte, storia, reperti archeologici, manoscritti.

19
Mag

Quando si parla di Tibet ignoto

pellegrino tibetanoUn mio affezionato e colto lettore, Diego, uno che i libri li legge davvero, parla in un video recensione di Tibet ignoto, che Tucci pubblicò nel 1937 con il titolo di Santi e briganti nel Tibet ignoto (Milano, Hoepli) e che fu ristampato nel 1978 dalla Newton con il titolo odierno.

Tucci lo scrisse dopo la spedizione del 1935 insieme a

11
Mar

Nel Tibet ignoto

Tucci scriveva nel 1937, dopo la quinta spedizione in Tibet:

[...] delle tempeste politiche che hanno infuriato all’intorno, qui non è arrivata neppure l’eco: imperi sono crollati, altri ne sono sorti con

28
Feb

La spedizione del 1931 a caccia di tsha tsha

tsa tsa tibetanoLa spedizione del 1931 fu la prima organizzata in grande stile da Tucci, con una grande carovana e fondi dal governo. Partì in luglio da Simla, la capitale dell’Himachal Pradesh, e andò in Ladakh per la valle di Rupshu, secca e desertica e ancora poco conosciuta, che sta agli estremi margini del paese ed è attraversata dalle vie dei mercanti nomadi.

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L’autore

Enrica Garzilli Enrica Garzilli è specialista dell’Asia moderna e dell’Oriente, si è laureata in sanscrito alla Scuola Orientale di Roma con i più amati allievi di Giuseppe Tucci, ha continuato gli studi sull'Asia moderna a Delhi e ad Harvard, e lavorato in università prestigiose in Italia e all’estero. Collabora regolarmente con quotidiani, periodici, televisioni e radio. Leggi la biografia completa.

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