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Articoli per la tag “himalaya” · pagina 2
06
Feb

Le meravigliose avventure in Tibet e in Nepal

Tibetan child La cosa più importante che ha fatto Tucci sono le sei esplorazioni del Tibet e le cinque (o forse sei) del Nepal, in tempi in cui questi paesi erano molto difficili logisticamente e politicamente.

19
Ago

Le valli di Lahul, Manali e Spiti

Spiti riverLa spedizione del 1931 fu la prima organizzata in grande stile. Tucci partì in luglio da Simla, la capitale dell’Himachal Pradesh, e andò in Ladakh per la valle himalayana di Rupshu, secca e desertica e ancora poco conosciuta, che sta agli estremi margini del paese ed è attraversata dalle vie dei mercanti nomadi.

19
Lug

La prima missione archeologica in Asia di Tucci

archeologiaGiuseppe Tucci era stato sempre interessato all’archeologia, non quella fatta su carta ma quella vera, viva, in loco, fatta di scavi e di terra, di ricerche e di ritrovamenti. Archeologica fu anche la sua ultima missione in Nepal del 1956, quando scoprì i resti della dinastia dei Malla.

Nel 1956 Tucci diede inizio agli scavi veri e propri nella valle dello Swat, che fu uno stato indipendente dell’India, e poi del Pakistan, fino al 1969. Ambedue le scoperte, lo Swat e i Malla, partono da basi comuni: le fonti letterarie, come ha scritto lo stesso Tucci in La via dello Swat (1963):

27
Nov

Niente aiuti, uomo bianco!

young monkSi potrebbe intitolare così la missione umanitaria di un gruppo di amanti dell’Oriente che si chiama Himalayan Aid. Ne ho letto su Thais blog, di cui ho già parlato. Questo post l’ho già pubblicato su Orientalia4All, ma mi sembra molto pertinente e lo metto anche qui.

Guardate il trailer (lunghetto) della missione in Ladakh che sei amici, rigorosamente uomini, incluso il proprietario di Thais blog, hanno compiuto alla fine 2007. Dopo averli seguiti in motocicletta e averli visti viaggiare in fila indiana sui pianori immensi e silenziosi, rotti solo dal frusciare del vento, sotto rocce incredibili con il vecchio simbolo alato della Folgore e a fianco delle tende dei nomadi, li vediamo entrare nel monastero buddhista di Korzok, a circa 4500 m di altezza.

Qui vi sono circa 35 monaci, di cui cinque bambini. Il loro scopo sarebbe di aiutarli. Ma in cosa? Stanno evidentemente bene, sono pasciuti e allegri ed è evidente che la disciplina monastica non è troppo rigida. E’ vero che, dopo l’inverno, gli abitanti delle regioni più alte della fascia himalayana soffrono di denutrizione, ma allora aiuti e niente film, niente pubblicità, solo il report audiovisivo scientifico e umanitario da mostrare al finanziatore, il Rotary club. Sarebbe forse stato meglio se, dopo aver aiutato i bambini, fossero andati a vedere i cieli meravigliosi del Tibet di cui parla ogni tanto Tucci.

11
Nov

Per chi ama l'Oriente

tangkaE’ davvero bel blog Thais blog, che parla di arte orientale ma anche di come pulire i mobili che vengono dall’Est, di aste, di calligrafia, di prelibatezze culinarie come gli scorpioni, di come riconoscere le antiche porcellane cinesi e di molto altro.

E’ un blog che da ogni pagina trasuda ed emana la passione per quello che l’autore fa, cioè il mercante d’arte, il collezionista e l’imbonitore di aste.

Leggete per esempio questo post sulle tangka. Queste sono opere religiose buddhiste dipinte su tela,

08
Ott

I titoli delle opere di Tucci

Alexandra David-NéelI titoli che Tucci dette ai suoi libri e ai suoi articoli furono sempre fantasiosi e accattivanti. Però…

Una esploratrice, che precedette Tucci in Tibet, fu Alexandra David-Néel, che vedete in foto da ragazza. Fu autrice di libri scientifici e tradusse anche dal tibetano al francese testi buddhisti perduti in sanscrito; pubblicò anche libri divulgativi sul Tibet e sul Nepal, dai titoli molto accattivanti, che pochi anni dopo riecheggeranno nelle opere di Tucci, come Mystiques et Magiciens du Thibet; Grand Tibet. Au pays des brigands gentilshommes; Au Coeur des Himalayas. Le Népal.

Nel 1933 la David-Néel pubblicò Femmes du Thibet e Tucci nel 1936 scrisse l’articoletto Nel paese delle donne dai molti mariti, sulle donne tibetane. Sembra che i due facessero una specie di gara, anche nei titoli.

Ma vedremo che quella del titolo delle pubblicazioni non fu l’unica gara in cui si cimentarono.

07
Ott

Cibi tibetani: il chhurpi, ottimo formaggio di yak

yakI tibetani hanno, come tutti i popoli del mondo, dei cibi tradizionali.

Anche quelli che vivono in Nepal usano le femmine di yak, chiamate dri o nak, non solo per il trasporto, il lavoro, la carne e le lunghe fibre del mantello, che vengono cardate, ma anche per ricavare dal loro latte un burro color giallo oro, maleodorante, e delle forme di formaggio, chiamato chhurpi, dalla polpa color ocra e la buccia marrone, che trasuda grasso da tutti i pori.

Questo formaggio, che spesso viene essiccato, è considerato una vera prelibatezza, se si ha l’accortezza di non odorarlo – ha un sapore intenso e affumicato – e di prenderlo con un pezzo di carta.

Io ogni tanto lo mangiavo: piatto unico, perché avrà 2000 calorie a porzione. A dire la verità l’ho già segnalato, ma sono stata impietosa. Ha un gusto un po’ particolare ma è molto buono e, col pane, è davvero un piatto unico.

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L’autore

Enrica Garzilli Enrica Garzilli è specialista dell’Asia moderna e dell’Oriente, si è laureata in sanscrito alla Scuola Orientale di Roma con i più amati allievi di Giuseppe Tucci, ha continuato gli studi sull'Asia moderna a Delhi e ad Harvard, e lavorato in università prestigiose in Italia e all’estero. Collabora regolarmente con quotidiani, periodici, televisioni e radio. Leggi la biografia completa.

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